TRIVENETOCUP 2016 REPORT

TRIVENETOCUP 2016 REPORT

Sole, temperature piacevoli, poco vento, la giornata ideale per disputare la tappa trentina della Triveneto Cup, il circuito FISI interregionale che mette insieme i migliori atleti freestyle del Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia… Peccato che le previsioni meteo questa volta hanno sbagliato clamorosamente e in realtà la situazione domenica mattina in cima al Grostè è la seguente: freddo, aria gelida, nuvolosità grigia compatta, sole inesistente, tanti rider e poca visibilità… È lo stesso… siamo qui per girare sui due kicker appositamente preparati e così facciamo per tutto il giorno perché ci piace andare in snowboard anche quando la montagna non ci dà una mano!

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È essenzialmente la passione che scalda l’anima e il corpo dei tanti rider presenti oggi in quota i quali, per alcuni di loro, dopo tanti chilometri fatti per giungere in cima al Grostè, non è di certo sufficiente un po’ di freddo e scarsa visibilità per farli rinunciare alle 3 run in programma!

Cinque le categorie in gara maschili e femminili (Baby, Cuccioli, Ragazzi, Allievi, Giovani) e addirittura 13 gli snowboard team arrivati da tutto il Triveneto, tra i quali i ragazzi del Liceo Bachmann di Tarvisio che grazie alla lora “Bac-Mobile”, ci hanno messo un attimo a percorrere gli oltre 400 chilometri di distanza 🙂
(Campiglio Snowboard Team, Zebra Team, US Cornacci, Ski Team Fassa, Liceo Bachmann, US Primiero, US Dolomitica, Val Biois, Tutto Bianco, Ski College Veneto, AG Sportmarket, Club Alpino Edelweiss, Freestyle Academy).

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Si inizia con un paio di ore di training dove il freddo non si fa ancora sentire in quanto, non dovendo aspettare il proprio turno per saltare e rimanendo sempre in movimento, ancora si resiste a questo clima gelido e ventoso con qualche fiocco di neve che sembra tutto tranne che primaverile… I kicker a disposizione sono due: un (M)edium da circa 6 metri con flat leggermente in salita e uno (S)mall da 3 metri per i più piccolini.
Il contest, puntuale come sempre grazie all’ineccepibile organizzazione dello Snowboard Team Campiglio, comincia alle ore 11.15 come da programma e si sviluppa su tre run di cui valgono le due migliori per la classifica finale… Nel frattempo il vento aumento, il nevischio pure, la visibilità rimane quella che è e la sensazione di freddo e umido diventa sempre più difficile da sostenere per chi deve stare fermo a guardare, giudicare, fotografare e speakerare… Soprattutto visto che le previsioni davano sole e clima mite e siamo tutti vestiti come se ci fosse il sole e clima mite :O

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Veniamo al contest vero e proprio cominciando dai più piccolini (categorie Baby e Cuccioli) che non arrivano a 10 anni di età: micro rider per micro trick sul piccolo kickerozzo dove si vede qualche grabbettino, piccole rotazioni ma quello che importa è l’impegno e la passione che ci mettono questi piccoletti a quota 2500… Al primo posto categoria “Baby”, Federico Giovannini dello Snowboard Team Campiglio seguito da Andrea Bettin e Cristian Baronchelli. Alba Dusi e Valery Vegher, le due più piccole local rider di Ursus Snowpark, si contendono il primo e secondo posto anche perché sono soltanto loro due a gareggiare! Per la categoria “Cuccioli”, Tommaso De Martin dell’agonistica Sportmarket non ha rivali e arriva primo davanti a Andrea di Tonno (US Cornacci) e Tommaso Pagani del Campiglio Zebra Team.

Per la categoria “Ragazzi” dove si cominciano a vedere i primi trick più spessi, Francesco Jogna Prat (Liceo Bachmann), oltre a macinare chilometri, macina anche punteggio e si lascia alle spalle Martin Fosco dello Ski Team Fassa e il rider locale Edoardo Giovannini. Per le “Ragazze”, la local rider Syria Stanchina guadagna quei pochi decimi di punteggio in più per arrivare prima davanti a Marilù Poluzzi (entrambe Snowboard Team Campiglio) e Ginevra Zulian direttamente dalla Val di Fassa.

Nella categoria “Allievi” (nati entro il 2001), Syria Buzzoni di Tutto Bianco arriva decisamente prima e si lascia alle spalle Isabel Murer (Val Biois) e Francesca Loffredo della US Cornacci di Tesero/Val di Fiemme. Per gli uomini, Francesco Vanzetta con un buon distacco di punti arriva primo e si lascia alle spalle Samuele Cristel dalla Val di Fiemme e Giovanni Zulian dalla vicina Val di Fassa. Il livello di trick aumenta sempre di più e si vedono le prime rotazioni che superano il 3 e qualche cappottone degno di nota mentre le girate di finestrino si sprecano anche a causa della visibilità piatta che rende tutto quanto più difficile… Distanze, velocità, landing, nonostante sia stato tutto “colorato”, non è facile quando è tutto bianco e senza ombre…

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Ma veniamo alla categoria dei rider più gasati (categoria “Giovani” nati prima del 2000) dove, oltre a qualche apertura di finestrino, si vedono trick belli spessi come rodeo, qualche bella rotazione super ollata, cappottoni di vario genere e tipo e qualche bel grab tirato e tenuto a più non posso fino a sfiorare il taglio delle dita…
È la friulana Chiara Meula a vincere per un solo centesimo sulle brava e local Olga Martinelli e Carolina Valentini entrambe dello Snowboard Team Campiglio… Un centesimo che per Chiara vale oro visto i tanti chilometri percorsi dal liceo Bachmann di Tarvisio fino alle nevi di Madonna di Campiglio, mentre, per Olga e Carolina, la distanza da percorrere è stata solamente quella del tragitto Fortini > Intermedia > Grostè 😉
Per gli uomini categoria “Giovani”, non c’è storia se in gara c’è il “riderusso-local-acquisito” Vlad Khadarin che grazie a tre run pulite si lascia alle spalle Cesare Grotto e Federico di Girolamo entrambi targati “Liceo Bachmann”. Vlad non sbaglia e  il suo inconfondibile stile non lascia dubbio alla giuria che dopo quasi 180 salti non vede l’ora di andare in un luogo caldo al riparo da intemperie e aria gelida…

Un’altra giornata di puro freestyle “made in Ursus” quella appena trascorsa in cima al Grostè dove, passione e tanta voglia di girare sono stati i migliori antidoti anti-freddo di questa giornata fredda di questo inverno così “bislacco” che fino a qualche settimana fa sembrava primavera e ora che è primavera sembra inverno! Non fa niente… siamo rider, amiamo quello che facciamo e non ci tiriamo di certo indietro per un po’ di arietta fresca!

Un ringraziamento particolare a tutti i team che hanno partecipato con i loro giovani e giovanissimi atleti, alla Federazione Italiana Sport Invernali per rendere possibile questo campionato, alle Funivie di Campiglio per credere nel freestyle, agli shaper Ursus Snowpark sempre pronti a preparare e tirare a lucido le strutture di gara e a tutti i rider che ci mettono tanta passione e impegno!

Per le classifiche ufficiali:
www.snowboardteamcampiglio.it/news.html
Per tutte le foto:
www.facebook.com/ursussnowpark/photos

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